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EMERGENZA CORONAVIRUS (COVID-19) - Tutte le informazioni utili

 

EMERGENZA CORONAVIRUS (COVID-19) - Tutte le informazioni utili

In questa sezione sono pubblicate tutte le informazioni utili relative alle misure adottate dal Governo italiano in materia di prevenzione e contrasto alla diffusione del virus Covid-19. 

Si segnalano in particolare, tra i più recenti testi normativi, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 agosto 2020 e l'Ordinanza del Ministro della Salute del 12 agosto, con cui sono stati disposti: l'obbligo, per chi entra in territorio nazionale dopo aver soggiornato o transitato in Croazia, Grecia, Malta o Spagna nei quattordici giorni antecedenti, di sottoporsi ad un test molecolare nelle 72 ore antecedenti all'ingresso oppure entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale; l'inserimento della Colombia nell'elenco (elenco F dell’allegato 20 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 agosto 2020) dei Paesi dai quali è vietato l'ingresso nel territorio nazionale. Con Ordinanza del Ministro della Salute del 16 agosto sono state disposte ulteriori misure urgenti di contenimento e gestione dell’emergenza sanitaria, valide dal 17 Agosto 2020 sino all’adozione di un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 settembre 2020 ha disposto la proroga delle misure contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 agosto 2020 fino alla data del 7 ottobre 2020. Sono altresì confermate e restano efficaci, sino al 7 ottobre 2020, le disposizioni contenute nelle Ordinanze del Ministro della Salute del 12 agosto 2020 e del 16 agosto 2020.

Gli aggiornamenti sull’attuale emergenza epidemiologica sono inoltre reperibili sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, che monitora ed elabora costantemente i dati relativi all’epidemia di Covid-19.

Si consiglia inoltre di consultare le raccomandazioni sanitarie per evitare il rischio da contagio disponibili sul sito del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità.

 

MISURE ADOTTATE IN ITALIA

Di seguito sono illustrati in ordine cronologico i recenti provvedimenti normativi adottati in Italia per contrastare il diffondersi del COVID-19, a partire dal mese di marzo 2020.

L’11 marzo l’OMS ha valutato la situazione epidemiologica da coronavirus dichiarandola una pandemia, e lo stesso giorno il Presidente Conte ha firmato il DPCM recante ulteriori misure in materia di contenimento, annunciando la chiusura di tutte le attività commerciali e di vendita al dettaglio, ad eccezione dei negozi di generi alimentari, di prima necessità, delle farmacie e delle parafarmacie.

Il 22 marzo 2020 è stata adottata congiuntamente dal Ministro della Salute e dal Ministro dell'Interno una nuova ordinanza che vieta a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Lo stesso giorno, il Presidente Conte ha firmato il DPCM che prevede la chiusura di attività produttive non essenziali o strategiche.

Il Decreto Legge n.19 del 25 marzo 2020 ha introdotto ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Tra le misure adottabili rientrano in particolare:

  • la limitazione della circolazione delle persone e il divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione per i soggetti in quarantena e per quelli sottoposti a quarantena precauzionale;
  • la sospensione dell’attività, la limitazione dell’ingresso o la chiusura di strutture e spazi aperti al pubblico quali luoghi destinati al culto;
  • la limitazione, la sospensione o il divieto di svolgere attività motorie all’aperto o in luoghi aperti al pubblico;
  • la limitazione o la sospensione di eventi e competizioni sportive;
  • la limitazione, la sospensione o la chiusura delle attività di somministrazione o consumo sul posto di bevande e alimenti, delle fiere, dei mercati e delle attività e di quelle di vendita al dettaglio;
  • la possibilità di applicare la modalità di lavoro agile a ogni rapporto di lavoro subordinato anche in deroga alla disciplina vigente;
  • l’obbligo che le attività consentite si svolgano previa assunzione di misure idonee a evitare assembramenti di persone, di garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale e, per i servizi di pubblica necessità, laddove non sia possibile rispettare tale distanza interpersonale, previsione di protocolli di sicurezza anti-contagio, con adozione di strumenti di protezione individuale.

Il 1° aprile 2020, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il DPCM che ha prorogato fino al 13 aprile 2020 le misure fin qui adottate per il contenimento del contagio epidemiologico da Covid-19. 

Con successivo DPCM del 10 aprile 2020, tali misure sono state ulteriormente prorogate fino al 3 maggio 2020.

Con DPCM del 26 aprile 2020 sono state disposte le misure per il contenimento dell'emergenza Covid-19 nella cosiddetta "fase due", che sono state efficaci dal 4 maggio 2020 al 17 maggio 2020 (ad eccezione di quanto previsto dall’articolo 2, commi 7, 9 e 11, che si applicano dal 27 aprile 2020 cumulativamente alle disposizioni del DPCM del 10 aprile 2020).

Con il Decreto Legge n. 33 del 16 maggio 2020 e il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020, sono state disciplinate la riapertura delle varie attività e stabilite le misure per la mobilità interregionale e con l'estero a partire dal 18 maggio 2020. Mentre tutti i movimenti all'interno della stessa Regione di appartenenza sono stati consentiti fin dal 18 maggio, i movimenti tra Regioni diverse e quelli da e per l'estero sono stati liberalizzati dal 3 giugno, con la possibilità di porre restrizioni con DPCM.

Le disposizioni del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 giugno 2020 contenevano misure urgenti sia per il contenimento del contagio all'interno del territorio nazionale, sia per gli spostamenti da e per l'estero, applicabili dalla data del 15 giugno 2020, in sostituzione di quelle del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 maggio 2020, fino al 14 luglio 2020.

In data 1 luglio 2020, il Ministro della Salute ha emesso un'Ordinanza sulle misure per gli spostamenti da e per l'estero valide fino al 14 luglio 2020, poi seguita dall'Ordinanza del 9 luglio 2020, rintracciabile al seguente link: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/07/10/20A03744/sg. A partire dal primo luglio si aggiunge anche la comprovata ragione di studio ai motivi che consentono l’ingresso nel territorio nazionale. Le altre motivazioni per l’arrivo in Italia sono le comprovate esigenze lavorative, i motivi di salute e l’assoluta urgenza.

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 luglio 2020 e l'Ordinanza del Ministero della Salute del 16 luglio 2020 hanno esteso fino al 31 luglio le misure urgenti di contenimento del contagio sul territorio nazionale e delle limitazioni negli spostamenti da e per l'estero. L'Ordinanza del Ministro della Salute del 24 luglio ha inoltre disposto l'obbligo di quarantena di 14 giorni per tutte le persone che dovessero fare ingresso da Bulgaria e Romania, ovvero che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni. Con Ordinanza del Ministro della Salute del 30 luglio 2020 sono stati disposti: il prolungamento dell’obbligo di isolamento fiduciario a chi entra o ha soggiornato/transitato in Bulgaria o Romania negli ultimi 14 giorni; l’aggiornamento della lista dei Paesi extra UE i cui cittadini hanno possibilità di accesso in Italia anche senza i comprovati motivi di urgenza, rispettando però l'obbligo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario di 14 giorni: Australia, Canada, Georgia, Giappone, Marocco, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Tailandia, Tunisia, Uruguay.

Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 agosto 2020 ed Ordinanza del Ministro della Salute del 12 agosto sono stati disposti: l'obbligo, per chi entra in territorio nazionale dopo aver soggiornato o transitato in Croazia, Grecia, Malta o Spagna nei quattordici giorni antecedenti, di sottoporsi ad un test molecolare nelle 72 ore antecedenti all'ingresso oppure entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale; l'inserimento della Colombia nell'elenco (elenco F dell’allegato 20 al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 agosto 2020) dei Paesi dai quali è vietato l'ingresso nel territorio nazionale.

Con Ordinanza del Ministro della Salute del 16 agosto sono state disposte ulteriori misure urgenti di contenimento e gestione dell’emergenza sanitaria, valide dal 17 Agosto 2020 sino all’adozione di un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

In particolare, sono state adottate le seguenti ulteriori prescrizioni:

a) è fatto obbligo dalle ore 18.00 alle ore 06.00 sull’intero territorio nazionale di usare protezioni delle vie respiratorie anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie, lungomari) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale;
b) sono sospese, all’aperto o al chiuso, le attività del ballo che abbiano luogo in discoteche, sale da ballo e locali assimilati destinati all’intrattenimento o che si svolgono in lidi, stabilimenti balneari, spiagge attrezzate, spiagge libere, spazi comuni delle strutture ricettive o in altri luoghi aperti al pubblico.

Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 settembre 2020 ha disposto la proroga delle misure contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 agosto 2020 fino alla data del 7 ottobre 2020. Sono altresì confermate e restano efficaci, sino al 7 ottobre 2020, le disposizioni contenute nelle Ordinanze del Ministro della Salute del 12 agosto 2020 e del 16 agosto 2020.

 

SPOSTAMENTI NEL TERRITORIO NAZIONALE

A partire dal 18 maggio sono stati consentiti tutti i movimenti all’interno della stessa Regione, senza necessità di giustificare le ragioni dello spostamento (quindi non è stato più necessario compilare il modulo di autodichiarazione per gli spostamenti).

Per quanto riguarda invece i movimenti da una regione all’altra, ai sensi dell’art.1, comma 2, del Decreto Legge n.33 del 16 maggio 2020, “fino al 2 giugno 2020 sono vietati gli spostamenti, con mezzi di trasporto pubblici e privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.”

A tal riguardo, il Ministero dell'Interno ha pubblicato il nuovo modulo per gli spostamenti tra regioni, consultabile al seguente link: https://www.interno.gov.it/sites/default/files/allegati/nuovo_modello_autodichiarazione_editabile_18_maggio_2020.pdf

A partire dal 3 giugno è nuovamente consentito spostarsi tra regioni diverse per qualsiasi motivo. Gli spostamenti interregionali potranno comunque essere limitati, solo con provvedimenti statali (decreti del Presidente del Consiglio dei ministri o ordinanze del Ministro della salute), in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree (link alle FAQ della Presidenza del Consiglio dei Ministri sulla Fase 2: http://www.governo.it/it/faq-fasedue). 

 

 

MISURE DI RIENTRO IN ITALIA DALL'ESTERO

In ragione dell’evolversi della situazione epidemiologica a livello internazionale, chiunque rientri dall’estero in Italia deve notificare la propria presenza al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria competente per territorio e sottoporsi alla sorveglianza sanitaria o all’isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni, anche in assenza di sintomi, presso la propria abitazione o in un’altra dimora scelta dall’interessato o, in mancanza, determinata dalla Protezione civile regionale.

Vi sono però eccezioni a questa regola, che dipendono dallo Stato di provenienza e dal momento di entrata in Italia e che sono consultabili sulla pagina dedicata al Focus "Cittadini Italiani in rientro dall’estero e cittadini stranieri in Italia" sul sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. 

Si precisa inoltre che, in ottemperanza alle più recenti disposizioni governative in merito alle misure di ingresso in Italia (di cui da ultimo il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 agosto 2020 e le Ordinanze del Ministero della Salute del 12 e 16 agosto  2020, prorogate dal DPCM del 7 settembre 2020), è ancora necessario compilare un apposito modulo di autodichiarazione per il rientro dall’estero (versione aggiornata al 26 agosto 2020) che indichi, tra gli altri, gli specifici motivi del viaggio (motivi di salute, lavoro, studio o di assoluta urgenza o per il rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza) non avendo transitato o soggiornato, negli ultimi 14 giorni, in determinati Paesi: il nuovo DPCM 7 settembre 2020 ha ripreso i precedenti elenchi contenuti nell’Allegato 20 del DPCM 7 agosto e li ha meglio precisati nell’Allegato C, che continua ad individuare 6 gruppi di Paesi, per i quali sono previste differenti limitazioni.

Si attira in particolare l'attenzione sull'introduzione, nei casi previsti dall'articolo 4 comma 1 del DPCM del 7 agosto 2020, della possibilità di ricongiungimento per le coppie internazionali, anche non conviventi, laddove vi sia una comprovata e stabile relazione affettiva.

In generale, si ricorda che, ai sensi dell’articolo 1, comma 4, del Decreto Legge n.33 del 16 maggio 2020 “a decorrere dal 3 giugno 2020, gli spostamenti da e per l'estero possono essere limitati solo con provvedimenti adottati ai sensi dell'articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020, anche in relazione a specifici Stati e territori, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico e nel rispetto dei vincoli derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea e degli obblighi internazionali.”

IMPORTANTE: Per approfondimenti si consiglia di visitare la pagina dedicata alle misure in materia di rientro dall’estero e di spostamento verso l’estero sul sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, recante le misure attualmente in vigore e contenente le risposte alle F.A.Q. con traduzione di cortesia in più lingue:

https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/focus-cittadini-italiani-in-rientro-dall-estero-e-cittadini-stranieri-in-italia.html

Si consiglia di consultare il servizio dell'Unità di Crisi della Farnesina "Viaggiare Sicuri" cliccando al seguente link: http://www.viaggiaresicuri.it/

Si raccomanda inoltre di verificare sul sito della propria Regione di riferimento la presenza di eventuali ulteriori limitazioni disposte per chi arriva dall'estero verso specifiche aree del territorio nazionale.

 

Approfondimenti su Normativa e F.A.Q. sull’emergenza Coronavirus

       Sito del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale

  • Normativa su COVID-19:

           https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/normativa-altre-amministrazioni.html

  • FAQ relative alle misure adottate dal Governo (disponibili in diverse lingue):

           https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti

  • FAQ Cittadini italiani in rientro e cittadini stranieri in Italia (disponibili in diverse lingue):

https://www.esteri.it/mae/it/ministero/normativaonline/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti/focus-cittadini-italiani-in-rientro-dall-estero-e-cittadini-stranieri-in-italia.html

 

       Sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri

  • Per ulteriori informazioni ed aggiornamenti in merito alla normativa vigente in risposta all’emergenza da Coronavirus:

           http://www.governo.it/it/approfondimento/coronavirus/13968

  • “Fase 2” - Domande frequenti sulle misure adottate dal Governo

    http://www.governo.it/it/faq-fasedue

 

Approfondimenti sulle raccomandazioni sanitarie per evitare il rischio da contagio

       Sito del Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

       Sito dell’Istituto Superiore di Sanità: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/

 

I numeri utili

Chiunque presentasse sintomi riconducibili al coronavirus (i più comuni includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie) non deve presentarsi al Pronto Soccorso ma segnalare la propria condizione contattando uno dei numeri attivati proprio per gestire l'emergenza:

Numero Nazionale: 1500

Numero da chiamare in caso di sintomi gravi: 112

Alla luce dei nuovi casi sono stati istituiti anche numeri verdi regionali (per casi lievi):

per il Lazio: 800118800

 


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